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Criosauna e Metabolismo

Ottobre 16, 2020 By

Cos’è la criosauna?

La criosauna, nota anche come “crioterapia sistemica”, è un trattamento utilizzato soprattutto nell’ambito della medicina estetica e della riabilitazione, che prevede l’esposizione dell’intero corpo ad una nube di azoto liquido vaporizzato a temperature inferiori ai -130°C, all’interno di una cabina simile ad un cilindro, dotata di un’apertura superiore per la testa o il busto, per una durata di tempo che va dai 2 ai 3 minuti.

Quali sono i principali benefici?
  • Analgesici: inibisce la reattività delle terminazioni nervose, limitando la percezione degli stimoli dolorosi
  • Antinfiammatori: inibisce la secrezione e l’attività dei mediatori chimici ad azione pro-infiammatoria
  • Antiage: Determina un effetto antiossidante perché, soprattutto attraverso esposizioni ripetute, elimina i radicali liberi o ROS (reactive ocygen species) implicati nell’invecchiamento cellulare precoce. Facilita il ringiovanimento cellulare e agisce sulla pelle con effetto tonificante e rimpolpante, inclusa la pelle del viso, anche se la testa resta fuori della cabina durante la seduta, in quanto si tratta di una terapia sistemica e non locale. Stimola inoltre la produzione di collagene ed elastina.
  • Estetici: allevia gli inestetismi della cellulite, favorendo l’eliminazione dei liquidi in eccesso; contribuisce ad eliminare gli accumuli di adipe localizzati e il cosiddetto effetto “a buccia d’arancia” che coinvolge in particolar modo gambe e glutei.
  • Antiedematosi: contribuisce a combattere la cellulite allo stato edematoso e, inoltre, se attuata dopo un evento traumatico, limita il versamento ematico tissutale che ne risulta associato.
  • Rilassanti per la muscolatura: produce un effetto miorilassante che si traduce nella prevenzione di eventuali crampi muscolari, recupero fisico da fatica e miglioramento della qualità del sonno.

L’effetto che ne consegue si può definire sistemico, in quanto grazie all’aumento delle endorfine endogene che vengono secrete, agisce anche sul tono dell’umore, con un senso finale di benessere.

I benefici attribuiti alla criosauna e finora dimostrati trovano applicazione soprattutto nella riabilitazione e nella gestione di diverse malattie reumatologiche, ortopediche, e dermatologiche, tra cui:

  • Malattie artritico-reumatiche;
  • Malattie degenerative del sistema scheletrico (come l’artrosi);
  • Patologie dell’apparato locomotore (tendinopatie della spalla, tendinite dell’achilleo, pubalgie, strappi muscolari, lombosciatalgia ecc.);
  • Psoriasi e dermatite atopica;

In ambito sportivo, è utilizzata frequentemente per favorire il recupero in seguito a trauma/infortunio, nelle tendinopatie acute o da sovraccarico, lesioni articolari e/o muscolari e nelle sindromi dolorose da affaticamento.

Quali sono gli effetti dal punto di visto metabolico?

Normalmente, l’improvvisa esposizione al freddo stimola il sistema nervoso simpatico a produrre ormoni quali catecolamine (adrenalina, noradrenalina) e cortisolo. Dal punto di vista emodinamico, l’esposizione alle bassissime temperature e il ritorno alla temperatura ambiente genera un effetto prima di vasocostrizione e, successivamente, di vasodilatazione con iperemia, cioè un aumento di sangue in una determinata parte del corpo. Infatti, trascorsi i pochi minuti di trattamento, con il ritorno alla temperatura ambientale, i vasi sanguigni e i capillari si espandono fino a quattro volte il loro normale diametro, il che provoca un cospicuo aumento dell’ossigenazione di tutti i tessuti con conseguente accelerazione dei processi metabolici e di disintossicazione.

La teoria che sta alla base della stretta relazione esistente tra criosauna e metabolismo è dunque molto semplice: l’esposizione dell’organismo a temperature molto basse provoca l’attivazione di un meccanismo di compensazione come arma di autodifesa naturale con conseguente accelerazione del metabolismo e impiego di scorte energetiche. Il dispendio calorico è soggettivo e si aggira intorno alle 450-800 kcal, energia che viene appunto utilizzata per ripristinare la temperatura superficiale: una criosauna della durata di 3 minuti equivale quindi a una corsa di 45 minuti. Ovviamente, per ottenere risultati apprezzabili è necessario inserire le sedute di criosauna in un opportuno programma che preveda un’alimentazione corretta ed equilibrata accoppiata ad un regolare esercizio fisico.

 

Dott.ssa Sartorio Vanna

Biologa Nutrizionista